giovedì 7 gennaio 2010

DIRITTI UMANI E LIBERTA' RELIGIOSA IN IRAN

IMMINENTE IL PROCESSO DEI SETTE DIRIGENTI BAHA'I IN IRAN

GINEVRA, 5 gennaio (BWNS) – Recenti sviluppi in Iran hanno suscitato gravi preoccupazioni sulla sorte dei sette dirigenti baha’i il cui processo è stato fissato per martedì prossimo.

«Troppe volte la comunità baha’i in Iran è stata sottoposta a campagne di diffamazione e a false accuse inventate per orientare l’attenzione di una popolazione inquieta verso i baha’i distogliendola dai centri di potere», ha detto Diane Ala’i, rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite a Ginevra. «E ora, in questi giorni che precedono il processo, alcuni segnali indicano che ancora una volta si sta facendo dei baha’i un capro espiatorio.

«Invece di accettare la responsabilità dei disordini nel paese, il governo iraniano cerca di incolpare gli altri, come le potenze estere, le organizzazioni internazionali e i mezzi di informazione, gli studenti, le donne e i terroristi. A questo lungo elenco di ipotetici criminali sono stati aggiunti ora anche i baha’i», ha detto.

«Negli ultimi giorni i mezzi di informazione sponsorizzati dal governo hanno accusato i baha’i di essere responsabili dei disordini che si sono verificati il sacro giorno di Ashura», ha detto la signora Ala’i. «Chiaramente con questa accusa si vuole suscitare il pubblico risentimento contro i sette baha‘i trattenuti nella prigione Evin. Pensiamo, con grande preoccupazione, che il governo, o elementi ultraconservatori al suo interno, possano usare i disordini in Iran per giustificare misure estreme contro queste persone ingiustamente imprigionate.

Questa preoccupazione è cresciuta domenica, ha detto, quando le autorità hanno prelevato 13 baha’i dalle loro case a Teheran, li hanno portati in un centro di detenzione e hanno cercato di convincerli a firmare un documento che diceva che in futuro non avrebbero più fatto alcuna dimostrazione.

«Facendo due più due, la situazione dei dirigenti baha’i è estremamente pericolosa. Siamo molto preoccupati per la loro sicurezza.

«Ci a spettiamo che il loro processo sia una farsa, con un risultato già deciso », ha detto.

«Se capiterà qualcosa a questi sette baha’i prima o dopo il processo, se ne dovrà ritenere responsabile il governo iraniano », ha detto la signora Ala’i. «Chiediamo alla comunità internazionale di dire chiaramente all’Iran che lo osserverà e che si aspetta che ogni processo sia pubblico e celebrato secondo i principi internazionalmente riconosciuti del giusto processo ».

I sette dirigenti sono la signora Fariba Kamalabadi, il signor Jamaloddin Khanjani, il signor Afif Naeimi, il signor Saeid Rezaie, la signora Mahvash Sabet, il signor Behrouz Tavakkoli e il signor Vahid Tizfahm. Sono stati arrestati nella primavera del 2008 e da allora sono stati detenuti nella prigione Evin.

Fonti ufficiali iraniane hanno detto che i sette sono accusati di «spionaggio a favore di Israele, insulti contro la sacralità della religione e propaganda contro la repubblica Islamica». Tutte queste accuse sono totalmente infondate, ha detto la signora Ala’i.

Il processo era stato fissato per luglio, agosto e ottobre ma ogni volta era stato rimandato. In dicembre, ai legali è arrivata la notifica che la data del processo era stata fissata per il 12 gennaio.

La signora Ala’i ha rimarcato che le persecuzione dei baha’i in Iran si sono costantemente intensificate durante il 2009. Attualmente, circa 48 baha’i sono in prigione e molti altri in tutto il paese hanno subito ispezioni domiciliari, confische di beni personali e ripetuti arresti del tipo revolving-door. Dallo scorso marzo, una sessantina di baha’i sono stati arrestati e imprigionati per periodi che vanno da una sola notte a parecchi mesi.

È anche proseguita una campagna anti-baha’i nei mezzi di informazione, ha detto, che è culminata nell’assurda accusa mossa la settimana scorsa che i baha’i erano coinvolti nel provocare i recenti disordini civili del sacro giorno di Ashura il 27 dicembre.

L’agenzia di stampa semi-ufficiale Fars, per esempio, ha scritto l’indomani che il Ne’mattollah Bavand, descritto come «esperto» di questioni politiche, ha affermato che «dietro la recente crisi e i recenti disordini c’è il bahaismo guidato dal sionismo».

La signora Ala’i ha detto che queste dichiarazioni hanno suscitato molte preoccupazioni fra i baha’i inducendoli a pensare che vi sia uno sforzo coordinato per introdurre queste false accuse nell’imminente processo.

Fra le 13 persone arrestate il 3 gennaio c’erano alcuni parenti di due dei dirigenti imprigionati, Negar Sabet, figlia di Mahvash Sabet, Leva Khanjani, nipote di Jamaloddin Khanjani e suo marito, Babak Mobasher. Le altre persone arrestate sono Jinous Sobhani, già segretaria della signora Shirin Ebadi, e suo marito Artin Ghazanfari, Mehran Rowhani e Farid Rowhani, che sono fratelli, Nasim Beiglari, Payam Fanaian, Nikav Hoveydaie e sua moglie, Mona Misaghi e Ebrahim Shadmehr e il figlio, Zavosh Shadmehr.

Per leggere l’articolo in inglese:

http://news.bahai.org/story/745

Copyright 2010 by the Baha’i World News Service.

www.bahai.it

foto: I sette «dirigenti» baha'i che saranno processati il prossimo 12 gennaio: seduti, Behrouz Tavakkoli e Saeid Rezaie, in piedi, Fariba Kamalabadi, Vahid Tizfahm, Jamaloddin Khanjani, Afif Naeimi e Mahvash Sabet. La fotografia è stata scattata molti mesi prima del loro arresto nella primavera del 2008.

mercoledì 6 gennaio 2010

LA FEDE BAHA'I SULLA RIVISTA MUSICA JAZZ

Il mensile " Musica Jazz " ( tale rivista è in vita dal 1945, ed è la più autorevole in Italia, nel suo settore ) nel numero in edicola di Gennaio 2010, dedica una ampia e documentata intervista a Tierney Sutton, grande cantante del jazz contemporaneo, due nomination ai grammy che ha all'attivo ben otto album CD, tra cui ultimo il bellissimo "Desire " .

La Sutton, nel corso dell'intervista, menziona la sua appartenenza alla religione Baha'ì ( così come quella di Dizzy Gillespie e James Moody, n.d.r. ). Il commento del redattore, circa la figura e l'arte della Sutton, è a dir poco, entusiastico e credo sia il caso di riportare qui, le parole che chiudono il suo commento:
..." La sua voce, priva della minima grossolanità, è lucida e tagliente come un diamante di prima qualità, che poggia però sul velluto- Lo si può ammirare senza sosta, ma richiede esperienza nel maneggiarlo. Se non è da tutti cogliere fino in fondo le sottigliezze di Tierney Sutton, certamente in un domani, - lontano non si sa quanto - verrà considerata come un punto di riferimento imprescindibile nella storia del vocal Jazz."

Mi piace citare qui la risposta della Sutton alla domanda circa la creazione degli arrangiamenti: " i l concetto guida è quello dell'unità, che è alla radice filosofica della mia religione, la Baha'i. Si tratta di unire le diverse voci di un gruppo. rispettando le idee individuali e accogliendole in un'unità armonica..."

DIZZY GILLESPIE - Informo che recentemente è stata pubblicata in italiano l'autobiografia di Dizzy Gillespie: " To be or not to bop " ( a trent'anni dalla prima edizione americana!) Ed. Minimum fax Euro 20,00.
Forse inutile ricordare la grandezza di Dizzy nella storia del jazz, al pari di Charlie Parker, con il quale portò il be bop e brani musicali dal lui composti e ancora oggi eseguiti dai più grandi artisti e che fanno parte ormai da tempo degli "standard" imprescindibili per qualsiasi musicista jazz, quale: A Night in Tunisia. Numerosi i riferimenti alla Fede Baha'i e alla vicenda che lo porto alla sua entusiastica adesione.
Massimo Boldracchi

martedì 5 gennaio 2010

SU IL SOLE 24 ORE IL TEMPIO BAHA'I IN INDIA


Su Il Sole 24 Ore i baha'i sono menzionati anche in questo articoletto a proposito del Tempio in India:

Foto del giorno
Il silenzio Bahai
Tempio Bahai, New Delhi - India. Il Lotus Temple, noto anche come il Tempio Bahai, è una delle più grandi meraviglie di New Delhi, uno dei pezzi più spettacolari dell'architettura moderna in India. Il tempio è particolarmente suggestivo alla sera per gli effetti di luce che enfatizzano i petali di questo gioiello in marmo a forma di loto, l'ultimo di sette edifici realizzati in varie parti del mondo per commemorare la fede Bahai. Si tratta di un vero e proprio tempio del silenzio dove godere di un clima di pace, là dove tutti i fedele di ogni religione possono pregare e meditare secondo i propri usi e riti. Courtesy©Manish Swarup/Lapresse
Ecco il link:
http://www.viaggi24.ilsole24ore.com/multimedia/fotodelgiorno/index.php?gal=F11420145

LA FEDE BAHA'I MENZIONATA SU IL SOLE 24 ORE

Nell'articolo di Vittorio da Rold intitolato "Iran, rinviata la missione dell'Europarlamento".

Ecco la citazione:
"Il sito di notizie conservatore Tabnak, sempre citando il ministero dell'Intelligence, scrive che sono stati arrestati anche alcuni "marzisti e Baha'i", membri di una setta religiosa considerata apostata in Iran".
Recentemente la stampa nazionale ha riportato la condizione dei baha'i in Iran, questa è probabilmente la prima volta che il più importante quotidiano economico e finanziario menziona i Baha'i.

Ecco il link:
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2010/01/iran-rinviata-missione-europarlamento.shtml?uuid=9e10ed2a-f937-11de-8abe-906363f92599&DocRulesView=Libero

lunedì 4 gennaio 2010

IRAN - NOVE BAHA'I ARRESTATI

03 gennaio 2010

Nove Baha'i arrestati oggi a Teheran

La BBC Persiana ha riferito che nove cittadini Baha'i sono stati arrestati oggi a Teheran nelle prime ore del mattino.
Secondo un rapporto del Comitato dei diritti umani Reporter, 13 Baha'i sono stati arrestati, ma Diane Ala'i, il rappresentante delle Nazioni Unite per la Comunità Internazionale Bahá'í, ha detto che la comunità non può che confermare l'arresto di nove Baha'i.

I nomi dei nove sono Babak Mobasher, Lagha Mobasher, Negar Sharbat, Jinoos Sobhani, Artin Ghazanfari, Nasim Biglari, Sa'id Rohani, Mehran Rohani, e Payam Fanayan.

Ala'i ha detto alla BBC Persian che le autorità potrebbero utilizzare le diffuse proteste di strada contro il regime di Ashura (27 dicembre), come una scusa per aumentare la persecuzione dei Baha'i in paese. Come abbiamo accennato in precedenza, il regime iraniano ha recentemente lanciato una campagna di propaganda che accusa i Baha'i di orchestrare le recenti proteste in Iran.
http://www.bahairights.org/2010/01/03/nine-bahais-were-arrested-in-tehran-today/
http://www.bahairights.org/2010/01/02/iranian-regime-continues-to-scapegoat-the-bahais-for-recent-unrest/

giovedì 31 dicembre 2009

UNITA' NELLA DIVERSITA'

IN TUTTO IL GLOBO, I BAHÁ’Í LAVORANO PER IL CAMBIAMENTO, CONDIVIDENDO UNO SCOPO COMUNE ED UNA VISIONE UNITARIA

Fin dai primissimi tempi, attorno alle credenze religiose sono state create delle comunità. Quelle bahá’í sono caratterizzate da un modo di vivere originale. Kimiko Schwerin vive con il marito americano John in un sobborgo di Tokyo dove dirigono con successo una scuola di lingue. Nata a Nagasaki, la signora Schwerin ha infranto in molti modi il modello di donna giapponese della sua generazione. Non solo ha sposato uno straniero, fatto per cui una volta fu schiaffeggiata da uno sconosciuto, ma partecipa a varie attività per la promozione dell’uguaglianza delle donne.

Stanlake Kukama, che in gioventù era stato funzionario regionale per l’African National Congress in Sud Africa, lasciò la politica negli anni ’50 per seguire altre vie che portassero alla fine dell’apartheid nella sua terra. Sebbene ora sia in pensione, la sua meta negli ultimi trent’anni è stata quella di lavorare per la costruzione di una comunità di persone integrate che servisse a dimostrare la possibilità di relazioni armoniose tra neri e bianchi nell’Africa del Sud.

"Tutti gli uomini sono stati creati per promuovere una civiltà in costante progresso." -Bahá'u'lláh

Primo Pacsi vive sulle alture delle Ande in Bolivia, dove coltiva patate sui ripidi pendii che appartengono alla sua famiglia da generazioni. Membro del popolo Aymara, il signor Pacsi ha avuto un’istruzione elementare. Ciò nonostante ha aiutato ad organizzare per i bambini del suo villaggio un asilo che offre un importante incentivo educativo negli anni cruciali del loro sviluppo. Nel suo villaggio, ha inoltre progettato a poco prezzo una serra riscaldata ad energia solare, cosa che ha permesso a lui ed ai suoi vicini di coltivare varietà di frutta e verdura che altrimenti non sarebbero cresciute a quell’altitudine.

Sebbene differenti per cultura, educazione ed origini nazionali, la signora Schwerin, il signor Kukama e il signor Pacsi sono uniti da un comune credo nella Fede Bahá’í e da un impegno nei suoi ideali. La comunità mondiale bahá’í può essere considerata il più diverso ed aperto raggruppamento di gente della terra. È anche tra le organizzazioni più unificate del mondo, carattere questo che forse è il tratto che la distingue maggiormente.

I bahá’í del mondo provengono da tutte le tradizioni religiose: buddisti, cristiani, indù, gianisti, ebrei, musulmani, sikh, zoroastriani, animisti e laici. Eppure studiano uno stesso corpo di Scritture, osservano un unificante codice di leggi religiose e sono guidati da un unico sistema amministrativo internazionale.

"Che la vostra visione abbracci tutto il mondo, piuttosto che essere confinata a voi stessi." -Bahá'u'lláh

Il loro senso di unità va oltre la condivisione di una stessa teologia. È espresso nell’impegno in un programma globale per il progresso morale, spirituale e sociale che rappresenta molti dei più grandi ideali di civiltà!

La promozione della parità tra uomo e donna è una meta primaria, come lo è lo sforzo mirante a porre fine alla lotta razziale ed etnica. Un altro grande obiettivo è incoraggiare il concetto di giustizia economica per tutti i popoli, come pure assicurare l’accesso per tutti ad una buona istruzione. La comunità rifugge da qualsiasi forma di superstizione e stabilisce per i propri seguaci il raggiungimento di un altro modello morale. La pace mondiale e l’istituzione di una comunità globale unità sono state, e sempre saranno motivi di particolare impegno.

In effetti nessun’altra organizzazione mondiale di tale diversità, affiliata a questa o quella linea religiosa, politica o sociale, può vantare una partecipazione tanto impegnata in una visione che è nello stesso tempo così singolare, coerente e universale.

La fonte di questa visione è Bahá’u’lláh (1817-1892), il Fondatore della Fede Bahá’í. Nobile persiano, passò gli ultimi quarant’anni della Sua vita in prigione e in esilio, e scrisse l’equivalente di più di cento volumi, scritti che oggi sono fondamenta su cui si basa la comunità internazionale bahá’í.

http://www.bahai.it/index.php?option=com_content&task=view&id=92&Itemid=49

sabato 26 dicembre 2009

ADOTTA L'EDUCAZIONE

Adotta l’Educazione

Progetto di Cooperazione Internazionale


Il progetto “Adotta l’Educazione” è il progetto di cooperazione internazionale promosso dall’Associazione Baha'i di Promozione Sociale in collaborazione con: la Fondazione ERFAN e la scuola internazionale "Enfants du Monde".


http://www.pgcesvol.com/bahai/novita.php?hash=22cb4d6c343ae23e7bd517cc7070a695&mnid=20&page=

mercoledì 23 dicembre 2009

I BAHA'I PARTNER PROGRAMMA NAZIONI UNITE

I baha’i entrano a far parte del piano globale per un «cambio generazionale» sul cambiamento del clima.

New York. 27 ottobre 2009 (BWNS)

La Baha’i International Community ha oggi annunciato di essere divenuta partner di un programma sponsorizzato dalle Nazioni Unite per promuovere un «cambio generazionale» per affrontare il cambiamento di clima e la sostenibilità ambientale.

Il programma, co-sponsorizzato dall’Alleanza delle religioni per la conservazione (ARC) e dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), intende promuovere un cambiamento dello stile di vita che potrà contribuire a rallentare il riscaldamento globale e altri problemi ambientali, durante un periodo di sette anni, dal 2010 al 2017.

Tahirih Naylor, rappresentante della Baha’i International Community alle Nazioni Unite, ha detto: «Siamo molto contenti di allearci con le altre religioni mondiali e con le Nazioni Unite in questa ispirante iniziativa per promuovere un cambiamento durevole del modo in cui la gente interagisce con l’ambiente».

«Questo impegno è importante perché utilizza le forze delle comunità religiose, come i loro forti network di base e la capacità di trasformazione dei credi religiosi, per affrontare alla radice i problemi ambientali, cioè il comportamento umano».

Ha poi aggiunto: «Una delle mete a lungo termine della Fede baha’i è la promozione di una trasformazione positiva delle persone e delle comunità e per raggiungere questo scopo essa sponsorizziamo migliaia di circoli di studio, classi per bambini, incontri devozionali e classi per adolescenti, in oltre 180 paesi».

«Desideriamo conoscere meglio gli sforzi delle altre comunità religiose e siamo sicuri di poter dare un utile contributo a questo entusiasmante programma».

La settimana prossima la signora Naylor si unirà, nel castello di Windsor, ai rappresentanti delle altre religioni mondiali in occasione del lancio ufficiale del programma dell’ARC e dell’UNDP. Durante l’evento, previsto per i giorni 2-4 novembre p.v. e ospitato da sua altezza reale il principe Filippo di Edimburgo, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, pronuncerà un discorso ufficiale.

Si prevede la presenza di oltre 200 leader religiosi e secolari e molti gruppi religiosi annunceranno le proprie iniziative pratiche, come il piano baha’i per cercare di affrontare le sfide globali. Assieme a Tahirih Naylor in rappresentanza della Baha’i International Community sarà presente anche Arthur Lyon Dahl, ex vice assistente del direttore esecutivo del Programma ambientale delle Nazioni Unite, autore e noto specialista nel campo delle barriere coralline e della biodiversità.

La signora Naylor ha spiegato che la Baha’i International Community è associata con l’ARC da quando essa è stata fondata e ha sistematicamente e costantemente sostenuto il programma degli sforzi interconfessionali per la conservazione.

Ha precisato: «La Comunità Mondiale Baha’i si occupa da lungo tempo di promuovere lo sviluppo sostenibile mediante progetti di piccole dimensioni che tengono conto della conservazione ambientale. Questa iniziativa è particolarmente stimolante perché affronta in modo concreto gli atteggiamenti e i valori che sono alla radice di molti dei problemi ambientali dell’umanità».

Specificamente, i baha’i di tutto il mondo saranno incoraggiati a esplorare le relazioni fra gli esseri umani e l’ambiente spiegate negli Scritti sacri baha’i e di metterle in pratica a livello personale e comunitario.

Ha poi proseguito dicendo: «Nella nostra esperienza, collegare i cuori degli uomini alle sacre Scritture è il modo migliore per motivare le persone a produrre cambiamenti sociali e ad agire. I baha’i sono anche incoraggiati a impegnarsi in progetti di servizio che si occupano di sostenibilità ambientale».

La signora Naylor ha aggiunto: «In questo momento, migliaia di baha’i in ogni paese del mondo sono impegnati in una struttura d’azione che promuove lo sviluppo spirituale dell’individuo e indirizza le energie collettive dei suoi membri verso il servizio all’umanità».

Queste attività comprendono lo studio sistematico degli Scritti baha’i in piccoli gruppi, in modo da costruire la capacità di servire, incontri devozionali mirati a collegare i cuori dei partecipanti con il Creatore, classi rionali per bambini che offrono lezioni che si propongono di ottenere un carattere nobile e retto, gruppi che vogliono aiutare i giovani ad attraversare i momenti cruciali della vita e a indirizzare le loro energie verso il progresso della civiltà.

La Baha’i International Community è un’Organizzazione non governativa internazionale, che rappresenta la comunità mondiale baha’i, formata da circa 5 milioni di credenti in centomila località sparse in ogni paese del mondo. I suoi membri provengono da quasi tutte le etnie, le culture, le professioni e le condizioni sociali ed economici.

L’ARC è una struttura laica che aiuta la maggior parte delle religioni del mondo a produrre programmi ambientali basati sui propri insegnamenti, sui propri credi e sulle propri pratiche. È stata fondata nel 1995 dal principe F ilippo di Edimburgo. Ne fanno parte undici religioni maggiori.

Copyright 2009 by the Baha’i World News Service.

http://www.bahai.it/index.php?option=com_content&task=view&id=210&Itemid=49

http://news.bahai.org/story/735

lunedì 14 dicembre 2009

PROVE BAHA'I BASATE SUL QUR'AN - IV

E' ARRIVATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO?

Il Qur’an ci insegna che il significato del Giorno del Giudizio è un mistero che sarà rivelato da Dio nel Giorno del Giudizio stesso:

“E ti chiederanno dell'Ora: 'Per quando è fissata?' Rispondi: 'Lo sa solo il mio Signore e a suo tempo nessun altro che Lui lo manifesterà.” (A’raf – 7:187)

يَسۡـَٔلُونَكَ عَنِ ٱلسَّاعَةِ أَيَّانَ مُرۡسَٮٰهَا‌ۖ قُلۡ إِنَّمَا عِلۡمُهَا عِندَ رَبِّى‌ۖ لَا يُجَلِّيہَا لِوَقۡتِہَآ إِلَّا هُوَ

Quale mente umana pensa o crede che il Giorno del Giudizio sia una semplice immaginazione? Come possono i capi religiosi dell'Islam dire che il Giorno del Giudizio non è venuto e tentano ancora di spiegare la sua natura ed il suo significato letterale?

2. Nel Qur'an viene ulteriormente puntualizzato che il contenuto di quel Libro Sacro viene diviso in due parti: la parte facilmente compresa (chiamata la 'lucida') e la parte che è nel quadro o in forma storica (chiamata figurativa). La prima parte è chiara e franca, mentre la seconda parte è rivelata in uno stile che è pieno di figure linguistiche e pertanto non può essere effettivamente capita. La seconda parte necessita di interpretazione. Questa interpretazione, secondo il Qur'an non è compito dell'uomo, ma di Dio; e Dio rivelerà la Sua interpretazione in un'età futura. Ecco i versi:

“Egli è Colui Che ti ha rivelato il Libro (il Qur'an). Alcuni dei suoi versi sono chiari; - queste sono le basi del Libro - e altri versi sono figurativi (allegorici). Ma quelli che hanno il cuore traviato seguono ciò che v'è d'allegorico, bramosi di portar scisma e di interpretare con fantasia, mentre la vera interpretazione di questi passi non la conosce che Dio". (al-Imran – 3:5

هُوَ ٱلَّذِىٓ أَنزَلَ عَلَيۡكَ ٱلۡكِتَـٰبَ مِنۡهُ ءَايَـٰتٌ۬ مُّحۡكَمَـٰتٌ هُنَّ أُمُّ ٱلۡكِتَـٰبِ وَأُخَرُ مُتَشَـٰبِهَـٰتٌ۬‌ۖ فَأَمَّا ٱلَّذِينَ فِى قُلُوبِهِمۡ زَيۡغٌ۬ فَيَتَّبِعُونَ مَا تَشَـٰبَهَ مِنۡهُ ٱبۡتِغَآءَ ٱلۡفِتۡنَةِ

وَٱبۡتِغَآءَ تَأۡوِيلِهِۦ‌ۗ وَمَا يَعۡلَمُ تَأۡوِيلَهُ ۥۤ إِلَّا ٱللَّ

“E pur avevam dato loro una Scrittura chiaramente precisata con la scienza, come guida e misericordia per un popolo che crede. Che cosa attendono se la sua interpretazione? Ma il giorno in cui l'interpretazione verrà, diranno quelli che l'avevan prima dimenticati: 'Sono già venuti i Messaggeri del nostr Signore con la Verità.’” (A’raf – 7:51-52)

وَلَقَدۡ جِئۡنَـٰهُم بِكِتَـٰبٍ۬ فَصَّلۡنَـٰهُ عَلَىٰ عِلۡمٍ هُدً۬ى وَرَحۡمَةً۬ لِّقَوۡمٍ۬ يُؤۡمِنُونَ هَلۡ يَنظُرُونَ إِلَّا تَأۡوِيلَهُ ۥ‌ۚ يَوۡمَ يَأۡتِى تَأۡوِيلُهُ ۥ يَقُولُ ٱلَّذِينَ نَسُوهُ مِن قَبۡلُ قَدۡ جَآءَتۡ

رُسُلُ رَبِّنَا بِٱلۡحَقِّ

I Bahá’í precisano che la maggior parte dei versi "allegorici" del Qur'an sono quelli che descrivono il Giorno del Giudizio. Poiché il significato del Giorno del Giudizio deve essere dischiuso solo da Dio quando sarà giunto quel giorno, l'avvento di quel giorno e della promessa interpretazione del Qur'an devono necessariamente giungere insieme. Il Báb e Bahá’u’lláh hanno proclamato non solo che il Giorno del Giudizio è venuto, ma nei Loro Libri Sacri, ci hanno fornito il vero significato di tutti i simboli e le allegorie di quel Sacri Libro.

3. La descrizione messa in evidenza nel Qur’an del fenomeno che si verificherà nel mondo fisico nel Giorno del Giudizio è molto impegnativa. Per esempio, la terra deve tramutarsi in un'altra terra (vedi Zumar – 39:67; Ibrahim - 14:48; Inshiqaq - 84:3; Qaf – 50:44; Rum – 30:50; Hadid – 57:17) and the heaven is to be cleft and split asunder (See Inshiqaq – 84:1; Infitar – 82:1; Naba’ – 78:19; Anbiya – 21:104; Rahman – 55:37; Dukhan – 44:10; Furqan – 25:25; Zumar – 39:67). Nella Sura di Tawkir – 81 leggiamo perfino:

“Quando il cielo sarà scoperchiato.”
E nella Sura di Ma’arij – 70: “Quando i cieli diverranno come ottone fuso.”

Inoltre, la terra tremerà e si vedranno i monti passare via (vedi Naml – 27:88; Waqi’ah – 56:5; Qari-ah – 101:5; Muzammil – 73:14; Mursalat – 77:10; Naba – 78:20; Takwir – 81:3; TaHa – 20:105).

Similmente, quando il sole sarà avvolto e perderà la sua luce (Takwir – 81) e le stelle si disperderanno bloccandosi (Infitar – 82; Mursalat – 77).

Ma ora paragoniamo altri versi con le su indicate descrizioni. Qui vi sono quattro versi. Notate le parole in grassetto:

“Cosa! Sono sicuri che il castigo schiacciante di Dio non cadrà su di loro, o che l'Ora non verrà improvvisamente per loro, mentre sono ancora ignari?”.

أَفَأَمِنُوٓاْ أَن تَأۡتِيَہُمۡ غَـٰشِيَةٌ۬ مِّنۡ عَذَابِ ٱللَّهِ أَوۡ تَأۡتِيَہُمُ ٱلسَّاعَةُ بَغۡتَةً۬ وَهُمۡ لَا يَشۡعُرُونَ

“Ammoniscili del giorno del rimpianto, quando sarà decisa la loro sorte, mentre essi ora, pieni di negligenza, non credono.” (Maryam – 19:39)

أَنذِرۡهُمۡ يَوۡمَ ٱلۡحَسۡرَةِ إِذۡ قُضِىَ ٱلۡأَمۡرُ وَهُمۡ فِى غَفۡلَةٍ۬ وَهُمۡ لَا يُؤۡمِنُونَ

“Ma poi, nel dì della Resurrezione alcuni di loro negheranno gli altri, e alcuni malediranno gli altri". (Ankabut – 29:25)

يَوۡمَ ٱلۡقِيَـٰمَةِ يَكۡفُرُ بَعۡضُڪُم بِبَعۡضٍ۬ وَيَلۡعَنُ بَعۡضُڪُم بَعۡضً۬

Poniamoci ora questa domanda: se la schiacciante descrizione dei cambiamenti del mondo fisico dovessero aver luogo nel Giorno del Giudizio dovesse essere interpretato letteralmente, sarebbe ragionevole aspettarsi che i non credenti fossero ancora "inconsapevoli" di esso? non saprebbero del suo verificarsi, e particolarmente, dopo che il "decreto si fosse compiuto" per loro sprofondare ancora nella "negligenza" e non credere, e soprattutto per tutti gli uomini, il "negare" e il "maledire" l'un l'altro? Non sarebbero i segni fisici e i portenti fisici così drastici che non vi sarebbe spazio per non credere e continuare a maledire?
Sicuramente la risposta è che i segni del Giorno del Giudizio devono essere interpretati simbolicamente, non letteralmente. Allora capiremmo perché i non credenti ed i negligenti prevarranno in quel momento.

4. Da quanto sopra, notiamo che gli eventi del Giorno del Giudizio devono essere presi simbolicamente. Vedremo ora in che modo questi sviluppi spirituali che devono aver luogo devono essere presi gradualmente:

a. “Ed ecco che sollecitano da Te il Castigo (il Giorno del Giudizio). Ma Dio non verrà meno alla Sua promessa. E in verità, un giorno per il tuo Signore è come mille anni che voi contate sulla terra".. (Hajj - 22:47)

وَعۡدَهُ ۥ‌ۚ وَإِنَّ يَوۡمًا عِندَ رَبِّكَ كَأَلۡفِ سَنَةٍ۬ مِّمَّا تَعُدُّونَ وَيَسۡتَعۡجِلُونَكَ بِٱلۡعَذَابِ وَلَن يُخۡلِفَ ٱللَّهُ

Questo verso ci mostra che il "Giorno" del Giudizio non è un giorno ordinario di 24 ore, ma 1000 anni.

b. “Egli trae fuori dal morto il vivo e trae fuori dal vivo il morto: e suscita a vita nuova la terra che è morta. Così anche voi sarete tratti fuori dai sepolcri.” (Rum – 30:18)

يُخۡرِجُ ٱلۡحَىَّ مِنَ ٱلۡمَيِّتِ وَيُخۡرِجُ ٱلۡمَيِّتَ مِنَ ٱلۡحَىِّ وَيُحۡىِ ٱلۡأَرۡضَ بَعۡدَ مَوۡتِہَا وَكَذَٲلِكَ تُخۡرَجُونَ

Il “trarre fuori” menzionato in questi versi è generalmente accettato dai commentatori come essere il riferimento al Giorno del Giudizio. Così vediamo come la resurrezione dei morti è la nuova creazione, come viene qualche volta identificata nel Qur'an; il Giorno del Giudizio viene paragonato alla crescita della vegetazione nel mondo fisico; e la crescita della vegetazione è un processo graduale.

5. Nel Qur'an ci viene inoltre detto che nel Giorno del Giudizio, Dio rivelerà un nuovo "Libro", che ci sarà un "appello" e che la "nuova creazione" non è altro che la "Fede di Dio".

a. “E il dì della Resurrezione gli mostreremo un Rotolo che troverà dispiegato davanti a sé.” (Bani-Isra’il – 17:14)

وَنُخۡرِجُ لَهُ ۥ يَوۡمَ ٱلۡقِيَـٰمَةِ ڪِتَـٰبً۬ا يَلۡقَٮٰهُ مَنشُورً

b. “In quel giorno Dio vi chiamerà.” (Bani Isra’il – 17:54)

c. “E tendi l'orecchio al giorno in cui l'Araldo chiamerà forte da un luogo vicino: il giorno in cui gli uomini sentono in verità l'appello di uscire dalle tombe.” (Qaf – 50:41)

وَٱسۡتَمِعۡ يَوۡمَ يُنَادِ ٱلۡمُنَادِ مِن مَّكَانٍ۬ قَرِيبٍ۬يَوۡمَ يَسۡمَعُونَ ٱلصَّيۡحَةَ بِٱلۡحَقِّ‌ۚ ذَٲلِكَ يَوۡمُ ٱلۡخُرُوجِ

d. “Volgi quindi il tuo volto la vera Religione (la religione di Dio), questa creazione con la quale Dio ha generato gli uomini. Nessun cambiamento patisce la Creazione di Dio, questa è la vera fede." (Rum – 30:30)

فَأَقِمۡ وَجۡهَكَ لِلدِّينِ حَنِيفً۬ا‌ۚ فِطۡرَتَ ٱللَّهِ ٱلَّتِى فَطَرَ ٱلنَّاسَ عَلَيۡہَا‌ۚ لَا تَبۡدِيلَ لِخَلۡقِ ٱللَّهِ‌ۚ ذَٲلِكَ ٱلدِّينُ ٱلۡقَيِّمُ

Così vedete ora come il Giorno del Giudizio è il testimone della rivelazione di un nuovo Libro, che altro non è che gli Scritti Sacri di Bahá’u’lláh. Anche il "Grido" è riferito a Bahá’u’lláh, e il "luogo vicino" da cui Egli “chiama” le genti è Baghdad, che è vicino all'Arabia. E fu in Baghdad che Bahá’u’lláh annunciò la Sua Missione. Infine, secondo l'ultimo verso, Dio "crea" gli uomini attraverso la rivelazione della Sua "Fede", e la vita, dal Suo punto di vista, è accettazione della Sua Fede.

6. Vedremo ora come il Qur’an stesso spiega alcuni termini ed espressioni usate nella descrizione del Giorno del Giudizio:

a. Vita: uno dei più importanti eventi dell'Ultimo Giorno è che il morto ritornerà in vita. Come abbiamo già visto, ciò vuol dire vita spirituale, la vita della fede. I versi che seguono furono rivelati quando Hamzih, lo zio di Muhammad, accettò l'Islam. Hamzih, che era un pagano prima di diventare Musulmano, era denominato "morto". In seguito alla sua accettazine dell'Islam fu nominato "vivificato" e "illuminato":

“E che forse colui che era morto e che Noi abbiamo suscitato a vita e a cui abbiamo dato una Luce con la quale incede fra gli uomini, è da considerare simile a chi sta nelle tenebre senza che possa uscirne?” (An’am – 6:122)

أَوَمَن كَانَ مَيۡتً۬ا فَأَحۡيَيۡنَـٰهُ وَجَعَلۡنَا لَهُ ۥ نُورً۬ا يَمۡشِى بِهِۦ فِىٱلنَّاسِ كَمَن مَّثَلُهُ ۥ فِى ٱلظُّلُمَـٰتِ لَيۡسَ بِخَارِجٍ۬ مِّنۡ

Questo verso è di particolare interesse perchè mostra che "vita" e "luce" devono entrambi essere presi spiritualmente, non fisicamente.
“Mentre gli dei che essi invocano di fianco a Dio, non creano, ma sono essi stessi creati. Morti, non vivi, son essi (i non credenti), senza vita! e non sanno quando saranno risuscitati.” (Nahl – 16:20-22)

وَٱلَّذِينَ يَدۡعُونَ مِن دُونِ ٱللَّهِ لَا يَخۡلُقُونَ شَيۡـًٔ۬ا وَهُمۡ يُخۡلَقُونَ

أَمۡوَٲتٌ غَيۡرُ أَحۡيَآءٍ۬‌ۖ وَمَا يَشۡعُرُونَ أَيَّانَ يُبۡعَثُونَ

“O voi che credete! Date ascolto all'appello di Dio e al Suo Messaggero allorché vi chiama a ciò che vi dà vita.” (Anfal – 8:24)

يَـٰٓأَيُّہَا ٱلَّذِينَ ءَامَنُواْ ٱسۡتَجِيبُواْ لِلَّهِ وَلِلرَّسُولِ إِذَا دَعَاكُمۡ لِمَا يُحۡيِيڪُمۡ

b. Luce: Nel Giorno del Giudizio, il sole deve essere avvolto e perde la sua luce creando confusione nei cieli, stelle, nuvole, etc. e anche sulla terra. Quando il sole, il centro del sistema solare, viene disturbato, tutto ciò che fa parte di quel sistema, viene anch'essa ovviamente disturbato. L'interpretazione baha'i naturalmente è che la luce è una luce spirituale e non fisica, pertanto centro di luce del nostro sistema, il sole, simboleggia la Manifestazione o l'Apostolo di Dio in ogni Giorno o Dispensazione. L'oscurità o la perdita della luce rappresenta il miscredente, la negligenza delle genti. Il paradiso simboleggia la religione di Dio da Dove brillano le Manifestazioni. Il sole è sempre luce, ma spesso non possiamo vedere la sua luce a causa delle nuvole. Le nuvole sono l'umidità che proviene dalla terra. Nel suo significato spirituale la Luce di Dio è sempre palese, ma gli uomini non possono sempre vederla a causa delle nuvole delle fantasie e delle immaginazioni umane che sorgono dai cuori e dalle menti degli uomini (la terra) e ostruiscono questa luce. Le stelle rappresentano i capi spirituali che appaiono nel paradiso delle religioni dopo che il sole si è fermato - che avviene dopo che la Manifestazione di Dio ha lasciato questo mondo. La caduta delle stelle simboleggia la loro caduta spirituale agli occhi degli uomini.
Esaminiamo ora alcuni versi Qur’anici sul significato di luce:
“Dio è la luce dei cieli e della terra.” (Nur – 24:35)

“Vorrebbero spegnere la luce di Dio con gli aliti della loro bocca, ma Dio vuol solo rendere perfetta la Sua Luce, anche se ripugna agli empi.” (Tawbah – 9:33)

وَيَأۡبَى ٱللَّهُ إِلَّآ أَن يُتِمَّ نُورَهُ ۥ وَلَوۡ ڪَرِهَ ٱلۡكَـٰفِرُونَ يُرِيدُونَ أَن يُطۡفِـُٔواْ نُورَ ٱللَّهِ بِأَفۡوَٲهِهِمۡ

“Ecco è venuta a voi da Dio una Luce e un Libro Limpido.” (Ma’idah – 5:17)
“Questo Libro è stato a Te inviato con il permesso del loro Signore perché tu tragga gli uomini fuori dalle tenebre alla luce, alla via del Potente, del Glorioso.” (Ibrahim – 14:1)

الٓر‌ۚ ڪِتَـٰبٌ أَنزَلۡنَـٰهُ إِلَيۡكَ لِتُخۡرِجَ ٱلنَّاسَ مِنَ ٱلظُّلُمَـٰتِ إِلَى ٱلنُّورِ بِإِذۡنِ رَبِّهِمۡ

إِلَىٰ صِرَٲطِ ٱلۡعَزِيزِ ٱلۡحَمِي

Questi sono alcuni dei tanti versi del Qur'an. Vi è una tradizione nell'Islam , non inclusa nel Qur'an, che nell'Ultimo Giorno il sole sorgerà dal suo “maghrib” (il suo occidente o tramonto). Il sole di Muhammad tramontò in Islam sun set in Islam. The new sun, Bahá’u’lláh, rose from Islam. Il nuovo sole, Baha'u'llah, sorse dall'Islam.

c. La terra e il suo Tremore. Leggiamo nel Qur’an (Hajj – 22:1 and Zilzal – 99:1) che nell'Ultimo Giorno la terra tremerà. Abbiamo già visto che per terra si intende il cuore degli uomini.
Ecco alcuni versi che confermano quanto sopra:

“Ogni cuore in quel giorno tremerà.” (Nazi’at – 79:8)

“Colà furon messi alla prova i credenti e un tremore violento li scosse.” (Ahzab – 33:11)

هُنَالِكَ ٱبۡتُلِىَ ٱلۡمُؤۡمِنُونَ وَزُلۡزِلُواْ زِلۡزَالاً۬ شَدِيدً۬

d. Fuoco. Rivolgendosi ai credenti, Muhammad descrive le loro condizioni davanti al loro credo:
“E quando eravate sull'orlo di una fossa di fuoco, v'ha salvato. Così Iddio vi dichiara i Suoi Segni a che possiate trovare la giusta via." (Imran – 3:99)

مِّنَ ٱلنَّارِ فَأَنقَذَكُم مِّنۡہَا‌ۗ كَذَٲلِكَ يُبَيِّنُ ٱللَّهُ لَكُمۡ ءَايَـٰتِهِۦ لَعَلَّكُمۡ تَہۡتَدُونَ وَكُنتُمۡ عَلَىٰ شَفَا حُفۡرَةٍ۬

e. Sensi fisici.
“Iddio ha suggellato il cuore e l'udito (dei miscredenti); e la vista loro è velata e avranno tremendo castigo.” (Baqarah – 2:6)

خَتَمَ ٱللَّهُ عَلَىٰ قُلُوبِهِمۡ وَعَلَىٰ سَمۡعِهِمۡ‌ۖ وَعَلَىٰٓ أَبۡصَـٰرِهِمۡ غِشَـٰوَةٌ۬

“Sordi, muti, ciechi: pertanto non recedono dall'errore.” (Baqarah – 2:17)

“Esseri che hanno cuori con i quali non comprendono, hanno occhi con i quali non vedono, hanno orecchie con i quali non sentono: sono come armenti, anzi di quelli ancor più traviati; son coloro che tutto trascurano.” (A’raf – 7:178)

لَهُمۡ قُلُوبٌ۬ لَّا يَفۡقَهُونَ بِہَا وَلَهُمۡ أَعۡيُنٌ۬ لَّا يُبۡصِرُونَ بِہَا وَلَهُمۡ ءَاذَانٌ۬ لَّا

يَسۡمَعُونَ بِہَآ‌ۚ أُوْلَـٰٓٮِٕكَ كَٱلۡأَنۡعَـٰمِ بَلۡ هُمۡ أَضَلُّ‌ۚ أُوْلَـٰٓٮِٕكَ هُمُ ٱلۡغَـٰفِلُونَ

f. Il Ritorno. Nei seguenti Muhammad riporta l'argomento tra Lui e gli Ebrei:
“A coloro che dicono, 'In verità Dio ha ingiunto a noi che non avessimo a credere a nessun Apostolo finché non ci porti una vittima sacrificale che il fuoco dal cielo consumi' , Say: ebbene rispondi: 'son venuti a vi prima di Me Messaggeri con prove chiarissime e anche con la prova che dite. Perché allora li avete uccisi? Ditelo, se siete sinceri.” (Al-Imran – 3:179-180)

لِرَسُولٍ حَتَّىٰ يَأۡتِيَنَا بِقُرۡبَانٍ۬ تَأۡڪُلُهُ ٱلنَّارُ ٱلَّذِينَ قَالُوٓاْ إِنَّ ٱللَّهَ عَهِدَ إِلَيۡنَآ أَلَّا نُؤۡمِنَ

وَبِٱلَّذِى قُلۡتُمۡ فَلِمَ قَتَلۡتُمُوهُمۡ إِن كُنتُمۡ صَـٰدِقِينَ قُلۡ قَدۡ جَآءَكُمۡ رُسُلٌ۬ مِّن قَبۡلِى بِٱلۡبَيِّنَـٰتِ

Nei suddetti versi noi vediamo come Muhammad, con le parole: “Perché li fai deviare?” accusa gli Ebrei, che vivevano allora nel Suo tempo, di aver trucidato gli Apostoli di Dio dell'età precedente. Come potevano gli Ebrei che vivevano al tempo di Muhammad essere esistiti migliaia di anni prima all'epoca dei Profeti precedenti? Perché Muhammad li ha accusati di aver assassinato quei Profeti? L'unica risposta è che il "ritorno" non significa il ritorno dello stesso polo, ma il ritorno delle stesse qualità delle genti.
Tale è anche l'attesa del ritorno di Gesù Cristo (vedi Nisa – 4:158 and Zukhruf – 43:61) nel Giorno del Giudizio. La sua venuta non significa il ritorno dello stesso Gesù Cristo dal cielo, ma l'avvento del promesso Apostolo di Dio con le stesse qualità di Gesù manifestate durante la Sua Missione. Egli era Bahá’u’lláh, la Gloria di Dio, la cui santa vita ed insegnamenti sono le fondamenta dell'amore e della pace nel mondo, oggi.

g. Dio e i Suoi Angeli. I versi che affermano che Dio e i Suoi Angelo verranno il Giorno del Giudizio sono i seguenti:
“Stan forse attendendo altra cosa che un sopravvenir di Dio in ombre di nubi, e degli Angeli insieme? Ma tutto ormai è deciso e a Dio ritornano tutte le cose.” (Baqarah – 2:206)

هَلۡ يَنظُرُونَ إِلَّآ أَن يَأۡتِيَهُمُ ٱللَّهُ فِى ظُلَلٍ۬ مِّنَ ٱلۡغَمَامِ

وَٱلۡمَلَـٰٓٮِٕڪَةُ وَقُضِىَ ٱلۡأَمۡرُ‌ۚ وَإِلَى ٱللَّهِ تُرۡجَعُ ٱلۡأُمُورُ

“Dio”, quindi, si riferisce alla Manifestazione di Dio che è apparsa nell'Ultimo Giorno. Dio è Spirito e oltre le cose visibili e materiali. Il Qur’an inoltre attesta che ciò che si applica alla Manifestazione di Dio si applica a Dio Stesso:
“In verità, coloro che prestano giuramento di fedeltà a Te (Muhammad), prestano giuramento di fedeltà a Dio.” (Fat’h – 48:10)

إِنَّ ٱلَّذِينَ يُبَايِعُونَكَ إِنَّمَا يُبَايِعُونَ ٱللَّهَ

Per quanto riguarda gli "angeli", essi sono i santi e gli eroi della Fede di Dio che proclamano a suon di tromba dovunque le notizie. Nota questo verso:
“Dicono: 'Almeno gli fosse inviato un angelo!' Ma se avessimo inviato un angelo sarebbe finita per loro, non sarebbe concessa dilazione.” (An’am – 6:8)

وَلَوۡ جَعَلۡنَـٰهُ مَلَڪً۬ا لَّجَعَلۡنَـٰهُ رَجُلاً۬ وَلَلَبَسۡنَا عَلَيۡهِم مَّا يَلۡبِسُونَ

h. Due Squilli. Il Qur’an annuncia che la Tromba di Dio ounces that the Trumpet of God, i.e. la Causa di Dio, avrà due squilli nel Giorno del Giudizio, volendo intendere due Manifestazioni di Dio, uno dopo l'altra, come accadde: il Báb e Bahá’u’lláh.

“E sarà dato fiato alla Tromba, e cadranno fulminati tutti gli abitanti dei cieli e gli abitatori della terra, eccetto chi Iddio vorrà. E squillerà un altro squillo ed eccoli tutti a guardare. E risplenderà allora la terra della luce del Signore.” (Zummar – 39:68-69)

وَنُفِخَ فِى ٱلصُّورِ فَصَعِقَ مَن فِى ٱلسَّمَـٰوَٲتِ وَمَن فِى ٱلۡأَرۡضِ إِلَّا مَن

شَآءَ ٱللَّهُ‌ۖ ثُمَّ نُفِخَ فِيهِ أُخۡرَىٰ فَإِذَا هُمۡ قِيَامٌ۬ يَنظُرُونَ

وَأَشۡرَقَتِ ٱلۡأَرۡضُ بِنُورِ رَبِّہَا

“Un dì, il rimbombante squillo, rimbomberà (nell'universo), e uno seguente lo seguirà... In verità sarà un singolo squillo.” (Nazi’at – 79:6,7 & 13)

Notate la parola “segue”, come Bahá’u’lláh seguì vicinissimo il Báb. Notate anche che i due squilli sono realmente considerati come uno, come il Báb e Bahá’u’lláh le cui Cause sono fusi in una singola Fede mondiale. Il riferimento nel primo verso alla terra che brilla attraverso “la luce del suo Signore”, si riferisce al nome di Bahá’u’lláh. BAHA significa “gloria, splendore, luce” in arabo. La seconda parte del nome di Bahá’u’lláh significa ovviamente “di Dio”, che è l'equivalente del “suo Signore”.`

i. Altri Segni:
1. Tra gli altri segni nel Qur’an che accadranno nel Giorno del Giudizio sono che gli Ebrei non saranno più soggetti ai Cristiani, l'ostilità e l'odio tra Giudei stessi e il settarismo fra i Cristiani continueranno fino al Giorno del Giudizio. Ecco i versi:
“Ricordate quando Dio disse: “O Gesù! … porrò coloro che ti hanno seguito al di sopra degli infedeli al dì della Resurrezione; poi a Me tutti tornerete e Io giudicherò fra voi delle vostre discordie.’” (Al-Imran – 3:48)

وَجَاعِلُ ٱلَّذِينَ ٱتَّبَعُوكَ فَوۡقَ ٱلَّذِينَ كَفَرُوٓاْ … إِذۡ قَالَ ٱللَّهُ يَـٰعِيسَىٰٓ إِنِّ

فَأَحۡڪُمُ بَيۡنَكُمۡ فِيمَا كُنتُمۡ فِيهِ تَخۡتَلِفُونَ إِلَىٰ يَوۡمِ ٱلۡقِيَـٰمَةِ‌ۖ ثُمَّ إِلَىَّ مَرۡجِعُڪُمۡ

“Noi abbiamo suscitato fra loro inimicizia e odio (gli Ebrei) che dureranno fino al dì della Resurrezione.” (Ma’idah – 5:69)

وَكُفۡرً۬ا‌ۚ وَأَلۡقَيۡنَا بَيۡنَہُمُ ٱلۡعَدَٲوَةَ وَٱلۡبَغۡضَآءَ إِلَىٰ يَوۡمِ ٱلۡقِيَـٰمَةِ

“E coloro che dicono, "Noi siamo Cristiani" ... anch'essi hanno dimenticato una parte di quel che fu loro insegnato, e Noi abbiamo suscitato fra loro un'inimicizia e un odio che dureranno fin al di della Resurrezione, quando Iddio li informerà di quel che avranno operato".(Ma’idah – 5:17

مِيثَـٰقَهُمۡ فَنَسُواْ حَظًّ۬ا مِّمَّا ذُڪِّرُواْ بِهِۦ وَمِنَ ٱلَّذِينَ قَالُوٓاْ إِنَّا نَصَـٰرَىٰٓ أَخَذۡنَ

ٱلۡقِيَـٰمَةِ‌ۚ وَسَوۡفَ يُنَبِّئُهُمُ ٱللَّهُ بِمَا ڪَانُواْ يَصۡنَعُونَ فَأَغۡرَيۡنَا بَيۡنَهُمُ ٱلۡعَدَاوَةَ وَٱلۡبَغۡضَآءَ إِلَىٰ يَوۡمِ

Noi vediamo come sono state vere entrambe queste Profezie, come gli stessi Ebrei, dopo secoli di sottomissione hanno stabilito di essere una nazione indipendente in Israele e come l'inimicizia e l'odio sono cambiati in unità e amore, quando Ebrei e Cristiani divennero Bahá’í.

2. Dobbiamo ricordarci che Muhammad si riferisce alla Sua Causa e al Suo Libro come un mezzo per decidere fra le divergenze e definire le dispute religiose nei Suoi giorni (vedi Nahl – 16:63-64). Pertanto, quando Egli parla dell'Ultimo Giorno come il Giorno quando le differenze e le dispute sulle religioni saranno finalmente placate. Egli sicuramente intende l'avvento di una nuova misura di Grazia Divina attraverso un'altra religione rivelata da Dio. Nei seguenti versi notiamo la vasta cerchia di religioni che avranno tutti le loro varie faccende e problemi limitati e regolati e stabilite nel Giorno del Giudizio:

“Per coloro che credono (Musulmani), e Ebrei, e i Sabiti, e i Cristiani, e i Zoroastriani e coloro che diventano parte di altri dei con Dio (pagani) di una verità, Dio giudicherà in mezzo a loro nel Giorno del Giudizio: perchè Dio è testimone di tutte le cose.” (Hajj – 22:17)

وَٱلصَّـٰبِـِٔينَ وَٱلنَّصَـٰرَىٰ وَٱلۡمَجُوسَ وَٱلَّذِي إِنَّ ٱلَّذِينَ ءَامَنُواْ وَٱلَّذِينَ هَادُواْ

ٱلۡقِيَـٰمَةِ‌ۚ إِنَّ ٱللَّهَ عَلَىٰ كُلِّ شَىۡءٍ۬ شَہِي أَشۡرَڪُوٓاْ إِنَّ ٱللَّهَ يَفۡصِلُ بَيۡنَهُمۡ يَوۡمَ

3. Il Giorno del Giudizio è chiaramente sancito essere il Giorno dell'Unità. Bahá’u’lláh ha annunciato che attraverso i Suoi insegnamenti verrà stabilito l'unità del genero umano in questa era gloriosa:
“O nostro Signore! Per il giorno la cui venuta non v'è dubbio, Tu sicuramente radunerai insieme il genere umano. In verità Dio non fallirà la promessa.” (Al-Imran – 3:7)

رَبَّنَآ إِنَّكَ جَامِعُ ٱلنَّاسِ لِيَوۡمٍ۬ لَّا رَيۡبَ فِيهِ‌ۚ إِنَّ ٱللَّهَ لَا يُخۡلِفُ ٱلۡمِيعَادَ

“Dì: Sì! I prime e gli ultimi (religioni) saranno raccolti al Convegno di un Giorno prefissato.” (Waq’iah – 56:49 – 50)

لَمَجۡمُوعُونَ إِلَىٰ مِيقَـٰتِ يَوۡمٍ۬ مَّعۡلُومٍ۬ قُلۡ إِنَّ ٱلۡأَوَّلِينَ وَٱلۡأَخِرِينَ

j. La vita dopo la morte: Secondo l'interpretazione Bahá’í del Qur’an e gli insegnamenti di Bahá’u’lláh, l'anima dell'uomo, dopo la morte del corpo, riceve immediatamente il suo giudizio individuale per la sua vita e le sue azioni in questo mondo materiale. Questo si può chiamare la resurrezione dell'anima dell'uomo nell'altro mondo, dove riceverebbe la dovuta ricompensa o punizione. I seguenti veri Qur’an testimoniano questa verità:

1. Nella storia del martirio del carpentiere Habib, della gente di Antioca, il Qur’an afferma:
“E gli fu detto (Habib), ‘Entra nel Paradiso'. Ed egli disse, ‘Oh, se il mio popolo sapesse! Sapesse come m'ha perdonato il Signore e fra li Onorati m'ha accolto!'.” (YaSin – 36:25-26)

قِيلَ ٱدۡخُلِ ٱلۡجَنَّةَۖ قَالَ يَـٰلَيۡتَ قَوۡمِى يَعۡلَمُونَ

بِمَا غَفَرَ لِى رَبِّى وَجَعَلَنِى مِنَ ٱلۡمُكۡرَمِي

2. “E non chiamate morti coloro che sono stati uccisi sulla via di Dio, anzi, vivi sono, nutriti di grazia presso il Signore. Felici per il favore loro concesso da Dio.” (Al-Imran – 3:163-164)

Libera traduzione di Diana D'Attoma dell'articolo di Admin: "Bahá’í Proofs from the Qur’an".
http://www.tacomabahai.org/2009/07/04/bahai-proofs-from-the-quran-iv/

domenica 13 dicembre 2009

SCUOLA INVERNALE 2009

Scuola Invernale Bahá'í

01 – 06 gennaio 2010 - Hotel Antares – Villafranca (Verona)

ORATORI e TEMI

Patrick O’Mara e Lesley Taherzadeh O’Mara :

“L’Avvento della Giustizia Divina”

La più straordinaria opera del primo ed ultimo Amato Custode designato della Fede

Prof. Luigi Zuffada

Il Custode Shoghi Effendi : GUIDA DEI CREDENTI

Sandra Luschi e Guido Morisco

Legalità e Moralità

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Come arrivare

Uscita caselloautostradaleVerona Nord

seguire a destra per Aeroporto,Villafranca

continuare a seguire sempre le indicazioni per Villafranca,Mantova

(non prendere nessuna uscita), alla rotonda seguire per Villafranca,

dopo circa2.5 kmsulla sinistra trovate l’HOTELANTARES

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Prenotazioni e info: eheirani@gmail.com

llar

otonda seguire perVillafranca, dopo circa2.5 kmsulla sinistra trovate l’HOTELANTA

venerdì 4 dicembre 2009

RAPPRESENTANTI BAHA'I AL PARLAMENTO DELLE RELIGIONI DEL MONDO IN AUSTRALIA

MELBOURNE, 27 novembre 2009

Rappresentanti Baha'i dall'Australia e altre quattro continenti saranno presenti al Parlamento delle Religioni del Mondo che si terrà a Melbourne dal 3 al 9 dicembre 2009.

ecco il link:
http://www.bahai.org.au/scripts/WebObjects.exe/BNO.woa/wa/pages?page=news_and_media/recent_news/australian_baha%27is_to_be_active.html

Visita il Web site del Parlamento.
http://vimeo.com/7973293
http://www.youtube.com/watch?v=FSaGv4qkds4
La storia del Parlamento Mondiale delle Religioni:
http://www.youtube.com/watch?v=FeOThRXzqxQ

foto: Alcuni relatori della Baha'i International Cmunity al Parlamento delle Religioni del mondo a Melbourne , da sinistra, Lucrezia Warren del Botswana, il ballerino Kevin Hoop Lakota Locke, e Brian Lepard degli Stati Uniti.

giovedì 3 dicembre 2009

11^ RISOLUZIONE DI CONDANNA DEL SENATO DEGLI STATI UNITI CONTRO LE PERSECUZIONI DEI BAHA'I IN IRAN

1° dicembre 2009

Undicesima risoluzione di condanna del Senato degli Stati Uniti contro le persecuzione dei bahá'í in Iran:

http://iran.bahai.us/2009/12/02/u-s-senate-passes-11th-resolution-condemning-the-persecution-of-bahais-in-iran/


LETTERA APERTA A AHMADINEJAD

24 NOVEMBRE 2009

Lettera aperta dell'Assemblea Spirituale Nazionale del Brasile al Sig. Ahmadinejad: E' responsabilità dei governi di difendere gli interessi dei loro cittadini con giustizia e dignità

Signor Presidente,
la vostra visita in Brasile, invitato dal Presidente Lula, provoca una riflessione sulle relazioni tra i due paesi. Brasile e Iran, nello scenario mondiale, sono due paesi emergenti, con enorme influenza geopolitica, e una popolazione segnata dalla diversità.
Niente di più naturale, quindi che, per promuovere questa approssimazione, condividere le buone pratiche e verificare la possibilità di cooperazione.

In nome della somiglianza di cui sopra, chiediamo la vostra attenzione sul punto seguente: considerando che il Brasile ha adottato un modello di convivenza nella diversità, con le politiche volte a intensificare la partecipazione e il rispetto dei diritti umani, in Iran ci sono pratiche sconsiderate di restrizione dei diritti e della persecuzione di minoranze razziali, di sesso, etnia, orientamento sessuale e identità religiosa.

In Iran, i Bahá'í (la più grande minoranza religiosa nel paese) affrontano le gravi conseguenze della discriminazione religiosa, avendo loro negato il permesso di lavorare, come pure l'accesso all'istruzione e alla giustizia. Le loro proprietà e i loro Luoghi Sacri sono stati confiscati e distrutti. Negli ultimi 30 anni, più di 250 baha'i sono stati giustiziati, dal 2005, oltre 200 sono stati imprigionati arbitrariamente con intimidazioni e vessazioni - tutto questo perché non rinnegano la loro fede. I loro 7 leader nazionali sono stati imprigionati arbitrariamente da più di 18 mesi, la loro difesa è costantemente ostacolata.

I media controllati dal Governo offendono i bahá'í con centinaia di articoli, programmi radiofonici e televisivi, messaggi web e volantini con discorsi di odio, promossi dai sacerdoti e funzionari governativi - considerando che ai bahá'í è vietato esercitare il loro diritto alla risposta.

Qui in Brasile, i Bahá'í prendono parte alla costruzione della democrazia e dello sviluppo delle loro comunità - le attività sono riconosciute dal governo brasiliano e dalla società. Qui, possono praticare la loro fede con libertà e sicurezza, in armonia con i principi di unità del genere umano, dell'uguaglianza di razza e di genere, della promozione della pace e del servizio all'umanità.

Com'è possibile giustificare questa differenza di trattamento? Perché i bahá'í, in molte parti del mondo, sono visti come persone di buona volontà, impegnati per il progresso della società, senza alcuna partecipazione alla politica partitica, e in Iran, proprio là dove la loro fede è nata nel 19° secolo, ricevono un trattamento degradante?

È responsabilità dei governi di promuovere il bene comune, di difendere gli interessi dei loro cittadini e di stimolare lo sviluppo umano, con giustizia e dignità.
Ci auguriamo che il dialogo tra i due Presidenti possa stimolare la riflessione sulla necessità di nuove politiche in Iran, che consentono ai seguaci di tutte le religioni, compresi i bahá'í, di contribuire al progresso della loro patria.

http://bahaiviews.posterous.com/on-the-national-spiritual-assembly-of-brazils

martedì 1 dicembre 2009

COSTERNAZIONE DI AMNESTY INTERNATIONAL

30 novembre 2009
Costernazione dopo il SÌ all'iniziativa discriminatoria

Amnesty International si dichiara costernata dall’approvazione da parte del popolo svizzero dell’iniziativa anti-minareti. Il divieto totale di costruire minareti rappresenta una violazione della libertà di religione, incompatibile con le convenzioni internazionali sottoscritte dalla Svizzera.

“È vergognoso!” ha reagito Daniel Bolomey, Segretario generale della Sezione svizzera di Amnesty International. “Sia il Consiglio federale che il Parlamento hanno corso un rischio immenso rifiutando di invalidare questa iniziativa. Ora dovranno gestire le conseguenze di questa decisione, incompatibile con le convenzioni internazionali firmate dal nostro Paese.”

L’organizzazione invitava a votare NO per respingere l’iniziativa, considerata discriminatoria e anti-costituzionale. “Purtroppo gli iniziativisti sono riusciti a far leva sulla paura dell’Islam e a ravvivare sentimenti xenofobi: è veramente sconcertante”, ha aggiunto Daniel Bolomey. “Inoltre questa iniziativa sarà inapplicabile poiché sia il Tribunale federale che la Corte europea dei diritti umani saranno costretti a invalidare il divieto di costruire un minareto.”

Amnesty International continuerà anche in futuro il suo lavoro contro ogni forma di discriminazione verso una qualsiasi comunità religiosa, contro il razzismo e la xenofobia e in favore dell’uguaglianza di diritti per tutte le persone che vivono in Svizzera.

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2863
foto: Minareto illuminato della Moschea di Zurigo© APGraphicsBank

domenica 29 novembre 2009

A SALERNO PROGETTO EDUCAZIONE AL DIALOGO INTERRELIGIOSO ELABORATO DALLA COMUNITA' BAHA'I

Nell'ambito delle attività extrascolastiche, denominate "Scuole aperte", promosse dalla Regione Campania è stato inserito il progetto di educazione al dialogo interreligioso elaborato dalla comunità baha'i di Salerno e promosso dal "Laboratorio per il Dialogo Interreligioso di Salerno".
http://www.dialogosalerno.it/
http://www.dialogosalerno.it/

UN COMUNE DELLA MAREMMA DELIBERA CONTRO LE PERSECUZIONI DEI BAHA'I IN IRAN

Castiglione della Pescaia
sabato 28 novembre 2009

"Approvata infine la delibera presentata dal consigliere con delega alle Politiche Sociali Edoardo Mazzini con cui il Comune si impegna ad intraprendere azioni concrete per il rispetto dei valori umani di in Iran e contro la persecuzione della Comunità Baha’i. In particolare il sindaco Monica Faenzi ha offerto la sua collaborazione anche ad agire come deputato al fine di costituire un gruppo di osservazione il monitoraggio e l’elaborazione di proposte per il rispetto dei diritti umani in Iran".

Ecco il link:
http://www.maremmanews.tv/it/index.php?option=com_content&view=article&id=1528:al-via-il-bando-per-le-nuove-case-per-le-giovani-coppie&catid=41:attualita&Itemid=55

venerdì 27 novembre 2009

ASCENSIONE DI 'ABDU'L-BAHA

Il 28 novembre all'1:00 del mattino, i membri della Fede Bahá'í in tutto il mondo commemorano il trapasso di 'Abdu'l-Bahá, figlio maggiore di Bahá'u'lláh.

Era nato il 23 maggio 1844 a Teheran e si chiamava`Abbas. Ma il nome che egli ha preferito per sè era 'Abdu'l-Bahá' che significa 'Servo della Gloria'.
Fin da
piccolo ha accompagnato suo Padre in esilio ed era stato prigioniero per la maggior parte della sua vita.
Nel 1908, a seguito della rivoluzione turca, tutti i politici e religiosi prigionieri dell'impero ottomano tra cui 'Abdu'l-Bahá sono stati liberati. Nel 1911 e 1912 ha viaggiato in Europa e Nord America per diffondere gli insegnamenti del padre concernente la venuta di un nuovo giorno e l'unità di tutti gli uomini. Egli è stato nominato Sir dalla Regina Vittoria per i suoi servizi umanitari e per aver dedicato la sua vita per la cura dei malati e dei bisognosi.
Prima della Sua scomparsa, Bahá'u'lláh, nel 1892, ha nominato 'Abdu'l-Bahá come il Centro del Patto e l'unico interprete dei Suoi Scritti.
Abdu'l-Bahá è morto nella sua casa a Haifa (nella foto) il giorno 28 Novembre 1921 all'età di 77 anni.
Più di 10.000 persone, rappresentanti di ogni classe, razza e religione in Palestina hanno partecipato al suo funerale.

Estratti di alcuni degli interventi al suo funerale da parte dei vari leader religiosi possono essere letti in questo sito:

La promessa di tutte le ere: http://www.thepromiseofallages.com/indexflash.html
Alcuni degli scritti di 'Abdu'l-Bahá sono disponibili qui: http://info.bahai.org/article-1-5-0-3

Foto: Haifa, Israele - Funerale di 'Abdu'l-Baha

giovedì 26 novembre 2009

26 NOVEMBRE - GIORNATA MONDIALE DEL PATTO


"Abramo, la pace sia con Lui, fece un patto riguardante Mosé e dette la buona novella della Sua venuta.
Mosé fece un patto riguardante il Cristo promesso
e annunziò la buona novella del Suo avvento nel mondo.
Cristo fece un Patto
riguardante il Paracleto e dette l'annunzio della Sua venuta.
Il Profeta
Muhammad fece un Patto riguardante il Báb e il Báb fu il Promesso di Muhammad, perché fu Muhammad che dette l'annunzio della Sua venuta.
Il Báb
fece un Patto riguardante la Bellezza Benedetta, Bahá'u'lláh, e annunziò la lieta novella della Sua venuta perché la Bellezza Benedetta era il Promesso del Báb.
Bahá'u'áh strinse un Patto riguardante un Promesso che sarà
manifestato dopo mille anni o più.
Quella Manifestazione è il Promesso di
Bahá'u'lláh e apparirà dopo mille anni o più.
Inoltre Egli, con la Sua Penna
Suprema, ha suggellato con tutti i Bahá'í un Grande Patto e Testamento, nel quale comanda loro di seguire, dopo la sua ascensione, il Centro del Patto, senza allontanarsi dall'obbedienza a Lui neppure per lo spessore di un capello".
- 'Abdu'l-Baha, Il Patto p. 17, Casa Editrice Baha'i

Il Patto bahá'í si riferisce a due accordi separati e vincolanti tra Dio a e l'uomo.
In generale il Patto, in senso religioso, è l'accordo stipulato tra Dio e l'uomo, dove all'uomo è richiesto un determinato comportamento e in cambio riceve da Dio benevolenza e benedizione.Il concetto di Patto tra Dio e uomo si ritrova in diversi testi sacri compresa la Bibbia con il Patto biblico[2].
Nella religione baha'i si distingue il Patto maggiore, stipulato tra le Manifestazioni di Dio e i fedeli in ordine alle rivelazini che si sarebbero succedute secondo il principio della rivelazione progressiva, dal Patto minore che riguarda il riconoscimento della successione nella leadership della religione dopo il trapasso di Bahá'u'lláh[1].

http://it.wikipedia.org/wiki/Patto_bahai

mercoledì 25 novembre 2009

LA FAMIGLIA SENZA VIOLENZA

Autore: H.B. Danesh, pp. 110

Casa Editrice Baha'i
Via F. Turati, 9
00197 - Ariccia (Roma)
tel. 06 9334334
ceb@bahai.it

La famiglia senza violenza: pietra angolare di una società è stato originariamente presentato come discorso programmatico al Simposio internazionale sulle strategie per una famiglia senza violenza, svoltosi il 23-25 maggio 1994 nell'UNICEF House di New York.
Questa edizione speciale è offerta dalla Comunità Internazionale Baha'i, Ufficio per il progresso delle donne (866 United Nations Plaza, Suite 120, New York, NY, USA 10017) in occasine dell'Anno internazionale della famiglia (1994).

Il Simposio internazionale sulle strategie per una famiglia non violenta è stato promosso e organizzato dalla Comunità Internazionale Baha'i e cosponsorizzato dall'UNIFEM (Fondo ONU per lo sviluppo della donna).

Al Simposio hanno partecipato persone di diverse culture e professioni, rappresentanti di due agenzie dell'ONU e oltre trenta Organizzazioni non governative (ONG) , provenienti da territori che spaziavano dalla Cina ai Caraibi, allo scopo di elaborare strategie pratiche da applicare in tutto il mondo per creare famiglie senza violenza.
Mentre elaboravano un piano d'azione, i partecipanti hanno espresso la speranza che, con la piena collaborazione dei governi, delle istituzioni della società civile e di tutti gli uomini di buona volontà, la violenza nella famiglia possa essere affrontata in tutto il mondo, significatamente ridotta e addirittura eliminata.

Sull'autore
Il dottor
Hossain Danesh, direttore dell'Istituto Internazionale di Educazione e Sviluppo Weinacht, Svizzera, è uno scrittore e un consulente internazionale con oltre trent'anni di esperienza in vari campi, psichiatria e terapia della famiglia, sviluppo comunitario, etica e ordine mondiale.
I suoi campi di ricerca e di esperienza comprendono la psicologia della spiritualità, lo studio di collera e violenza, matrimonio e famiglia, le problematiche interculturali, la morte, la consultazione e la risoluzione dei conflitti.
Nel 1985, dopo essere stato eletto Segretario Generale della Comunità Baha'i del Canada, il Dr. Danesh ha lasciato il suo posto di Professore Associato di Psichiatria presso l'Università di Ottawa per potersi dedicare ad attività per la pace, i diritti umani, la piaga dei rifugiati, la soluzione dei conflitti e lo sviluppo comunitario.
Nel 1994 il Dr. Danesh ha ripreso la sua carriera accademica presso la Landegg Academy, Svizzera.
Il Dr. Danesh ha scritto una decina di libri tradotti in molte lingue sul tema della violenza, del matrimonio e famiglia, consultazione e soluzione dei conflitti, e sta scrivendo anche un libro per bambini sulla morte intitolato The Mysterious Case of the I. W's.
Come oratore e consulente internazionale il Dr. Danesh ha tenuto molte conferenze in numerose università e di fronte a svariati auditori nelle Americhe del Nord, del Centro e del Sud. in Europa, Russia, India, Malesia, Medio Oriente, Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Cina.
Ha inoltre prodotto molti programmi televisivi sul tema del matrimonio, della famiglia e della violenza.

Questo breve scritto è rivolto a tutti: persone, coniugi, genitori, insegnanti, amministratori, mentori spirituali, scienziati, filosofi, giornalisti, artisti, leader locali, nazionali e internazionali, chiunque siamo, qualunque cosa facciamo, dovunque viviamo e in qualunque cosa crediamo.
E' un'espressione d'incrollabile fiducia nella nobiltà dello spirito umano, nell'unità fondamentale della razza umana e nella vittoria finale delle forze dell'amore e della giustizia (corroborate dalle forze della premura, della tenerezza, dell'amore e dell'illuminazione spirituale) sulle forze dell'odio e della tirannia.

sabato 21 novembre 2009

LA RISOLUZIONE DELL' ONU SULL'IRAN

La risoluzione dell’ONU sull’Iran, forte messaggio sui diritti umani

NAZIONI UNITE, 20 novembre
Una ferma risoluzione sui diritti umani in Iran approvata oggi dice energicamente al governo iraniano che il mondo è molto preoccupato sul modo in cui l’Iran tratta i propri cittadini, ha detto la Baha’i International Community.
La risoluzione, approvata dal terzo Comitato dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite con 74 voti contro 48, esprime «profonda preoccupazione per le gravi, continue e ricorrenti violazioni dei diritti umani nella Repubblica Islamica dell’Iran». Nell’elenco delle violazioni si sono anche le misure oppressive adottate dopo le presidenziali di giugno e le «crescenti discriminazioni» contro i gruppi minoritari, come i baha’i.
«La risoluzione di quest’anno, la più dura in oltre 25 anni di risoluzioni sull’Iran, manda un messaggio forte al suo governo, affermando energicamente che la comunità internazionale non farà finta di non vedere le violazioni dei diritti umani», ha detto Bani Dugal, il primo rappresentante della Baha’i International Community presso le Nazioni Unite.
«L’Assemblea generale identifica numerose violazioni, come il ricorso alla tortura, le ripetute violazioni dei diritti legali, la violenta repressione delle donne e la continua discriminazione contro le minoranze, come i baha’i, la maggiore minoranza religiosa in Iran, perseguitata solo a causa delle credenze religiose», ha detto.
La risoluzione esprime preoccupazione anche per il trattamento riservato ad «arabi, azeri, beluci, cristiani, curdi, ebrei, musulmani sunniti, sufi e i loro difensori».
«La risoluzione condanna duramente le gravi limitazioni della libertà di espressione e l’uso della violenza per tacitare i dissidenti dopo le presidenziali di giugno», ha detto la signora Dugal. «Possiamo solo sperare che, data la fermezza della risoluzione, l’Iran dia finalmente ascolto alle raccomandazioni della comunità internazionali e cambi strada».
La risoluzione, presentata dal Canada e cosponsorizzata da altri 42 paesi, invita l’Iran a una maggiore cooperazione con gli osservatori dell’ONU per i diritti umani, per esempio lasciandoli visitare l’Iran, e chiede al Segretario generale di presentare l’anno prossimo una relazione sui progressi fatti dall’Iran nell’osservanza dei propri obblighi nell’ambito dei diritti umani.
Commentando i tumulti insorti dopo le presidenziali, la risoluzione dedica otto paragrafi ad esprimere «particolare preoccupazione» per le misure repressive adottare dal governo per soffocare la dissidenza. Rileva specificamente le persecuzioni contro i giornalisti, i difensori dei diritti umani, gli studenti e «altri nell’esercizio dei propri diritti a riunirsi e associarsi in modo pacifico».
Nota anche «l’uso della violenza» contro «cittadini iraniani nel pacifico esercizio della libertà di associazione, cosa che ha comportato molti morti e feriti». Critica inoltre la celebrazione di «processi di massa e il rifiuto di permettere ai difensori di accedere a una rappresentanza legale adeguata».
Parla estesamente delle persecuzioni contro i baha’i, esprimendo preoccupazione per «gli attacchi contro i baha’i e la loro Fede su mass media sponsorizzati dallo Stato, le crescenti prove del fatto che lo Stato sta tentando di identificare, monitorare e imprigionare arbitrariamente i baha’i, impedendo ai membri della Fede baha’i di frequentare l’università e di mantenersi economicamente».
La risoluzione rileva infine la prolungata detenzione dei sette dirigenti baha’i arrestati nel marzo e maggio 2008, affermando che essi hanno subito «gravi incriminazioni senza la possibilità di accedere adeguatamente e tempestivamente a una rappresentanza legale».
Copyright 2009, Baha’i World News Service.
http://news.bahai.org/story/738